Dopo qualche segnalazione di chitarristi che hanno usato il Mesa Boogie Caliber 50+ che si trova presso l’UMC, ho revisionato e cambiato tutte le valvole dell’amplificatore che, in effetti, avevano lavorato abbastanza.

L’amplificatore è stato provato dal mio amico e chitarrista di fiducia Carlo Palumbo che ne è rimasto soddisfatto.

Nel video che segue, qualche momento del test eseguito senza alcun effetto né tra chitarra e ampli, né in registrazione. Questa è stata eseguita soltanto con uno Shure SM57 davanti al cono e gestito da un Millennia Media HV-3D.

6 Commenti

  • Pierluigi Posted 2 Aprile 2020 12:33

    Ciao Cristiano, ho lo stesso ampli con finali nuove ma ormai la 3a e 4a valvola 12Ax7 del circuito hanno circa 25 anni! La 1a e 2a stanno anche loro tra i 5 e 10 anni…forse è ora almeno di cambiarne un paio.
    Saresti così gentile da dirmi se hai montato delle 12Ax7 selezionate MESA, o altro?
    E quali hai scelto: 12Ax7, 12Ax7A o 12Ax7B…? Grazie mille in anticipo.

  • Cristiano Posted 13 Aprile 2020 17:25

    Ciao Pierluigi, scusa il ritardo nella risposta. Ho usato valvole JJ Electronis 12Ax7 non selezionate MESA e il risultato è più che soddisfacente.

    • Andrea Muchetti Posted 6 Ottobre 2021 15:09

      Ciao buongiorno sono Andrea da Pisa e posseggo lo stesso ampli.. volevo farti una domanda..sul canale distorto se tra la chitarra e l’ampli frappongo un pedale dotato di buffer, il suono distorto cambia..un po’ come avviene quando metti un buffer davanti ad un fuzz, si scarica di basse e diventa più limpido..pensi sia una caratteristica dell’ampli o c’è qualche problema?
      Grazie mille

      • Cristiano Posted 12 Ottobre 2021 12:01

        Ciao, a dirti la verità non ti so rispondere, mi dispiace.

  • guido sodano Posted 19 Febbraio 2022 19:12

    Credo che utilizzare effetti in serie non sia una bella cosa; a parte un solo delay rack di qualità nel send-return. Per gli effetti, la soluzione migliore è microfonare l’ampli ed elaborarli poi in un personal mixer, o, più semplicemente con una di quelle diavolerie con le quali si introducono da uno a più effetti in cascata con controllo midi. Io ce l’ho, Rocktron, ma non ricordo come si chiama. Il suono dell’ampli deve essere quanto più naturale possibile.

    • Cristiano Posted 18 Maggio 2022 09:53

      Ciao Guido, scusa il ritardo nella risposta. Quello che dici tu è assolutamente vero ma bisogna anche fare i conti con le singole situazioni. Se lavori in studio, se hai tempo, un fonico di cui hai fiducia, un mixer esterno per lavorare il suono, allora è senz’altro meglio come consigli. Ma se devi suonare in una situazione che non conosci, con impianti che non conosci e con fonici che non conosci o con amplificatore non tuo allora prendi la tua catena di pedalini collegati in serie con la quale hai creato il suono che ti piace e amen. Poi, ma questo è un mio personale pensiero, si va molto a mode: negli anni ’90 andavano di moda i processori digitali a rack come dici tu. Rocktron, Digitech, Alesis, Korg e chi più ne ha più ne metta. Poi sono tornati di moda i pedalini, analogici o digitali, oggi vanno sempre più i profiler con dentro il mondo e con i quali vai direttamente al mixer, senza passare dall’ampli.

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